Castell dels Tres Dragons: futuro epicentro scientifico

La città di Barcellona si sta preparando a un cambiamento impressionante in uno dei suoi edifici più emblematici, il Castell dels Tres Dragons. Questo edificio, un gioiello architettonico del modernismo catalano, si sta preparando per una trasformazione che lo trasformerà in un punto di riferimento per la scienza, la divulgazione e la cultura.

Il castello dei tre draghi

La visione di “The Science Axis”.

Il Comune di Barcellona ha compiuto un importante passo avanti assegnando allo studio JAAS la redazione del progetto per gli interni del Castell. Il progetto, noto come “The Science Axis”, è stato selezionato tra venti proposte. Si distingue perché cerca di mantenere l’essenza storica dell’edificio – conservandone i pavimenti, i soffitti e le scale – adattandolo al contempo alla sua nuova funzione di spazio per la divulgazione scientifica.

L’idea principale è quella di fornire uno spazio aperto al pubblico. Il piano terra sarà trasformato in una grande sala espositiva che offrirà un’esperienza scientifica integrando una caffetteria. Saranno esposti pezzi eccezionali del patrimonio naturale, come un mammut ricostruito di Sarrià e vari minerali, per catturare l’attenzione dei visitatori.

Un museo a porte aperte

In relazione all’obiettivo principale, l’accessibilità e l’apertura al pubblico sono altre idee centrali del progetto. Il Castell, insieme all’Orangerie, al Centro Espositivo Martorell e all’Umbracle, farà parte di un complesso patrimoniale noto come Cittadella della Conoscenza. Questo spazio incoraggerà un flusso costante tra le diverse strutture, diventando un nodo culturale unificato.

La richiesta di mantenere il patrimonio originale è forte. Così, la sala delle assemblee al primo piano recupererà le sue caratteristiche ornamentali, ma con un approccio moderno che ne permetterà l’utilizzo come auditorium per eventi. È prevista l’integrazione discreta di tecnologie avanzate, garantendo che lo spazio mantenga il suo fascino classico.

La biblioteca e non solo

Al primo piano del Castell ci sarà una biblioteca accessibile al pubblico, che rafforzerà l’idea di conoscenza condivisa. Servirà anche come spazio espositivo permanente per mostrare la biodiversità e la geologia della Catalogna. Il piano interrato non è molto distante, essendo destinato a funzioni più tecniche come le aree di lavoro e di manutenzione del Museo.

Jordi Valls, quarto vicesindaco e responsabile della scienza, sottolinea che il nuovo Castell sarà la porta d’accesso alla Cittadella della Conoscenza. In questo modo, cerca di onorare la tradizione di pilastro della divulgazione scientifica, accompagnando allo stesso tempo il progresso di altri progetti nello stesso parco.

Progetto in corso: recupero dell’esterno

I lavori all’esterno del Castell sono in pieno svolgimento. Si concentrano sul restauro della facciata, degli archi interni e delle scale esterne, oltre che sul miglioramento energetico. Con un budget di circa 8 milioni di euro, questa fase dovrebbe essere completata nel primo trimestre del 2027. Vale la pena ricordare che, per facilitare i lavori, le collezioni biologiche ospitate nel Castell sono state spostate in un altro sito del Museo di Scienze Naturali.

La Cittadella della Conoscenza: un nuovo epicentro scientifico

Il grande progetto della Cittadella della Conoscenza non solo incorpora il recupero e la nuova funzione del Castell, ma comprende anche un ambizioso piano per trasformare il Parco della Ciutadella in un centro di innovazione e cultura senza pari in Europa. Oltre al recupero degli edifici storici, verranno costruiti nuovi spazi dedicati alla ricerca, come il PRBB Ciutadella e l’Istituto di Biologia Evolutiva.

L’intero quadro mira a consolidare Barcellona come leader nella ricerca e nella conservazione della biodiversità, assumendo un ruolo di maggior rilievo nella scienza e nella cultura a livello globale.

Grazie alla pianificazione dettagliata di ogni aspetto del progetto, il futuro del Castell dels Tres Dragons e della Cittadella della Conoscenza si preannuncia come una nuova entusiasmante pagina della storia di Barcellona. L’impegno verso la scienza, la divulgazione e la ricerca promette non solo di preservare il patrimonio storico, ma anche di ampliarlo verso un futuro di infinite possibilità.