La magia delle luci: uno sguardo al festival Luz BCN 2026

Il festival Luz BCN 2026 ha concluso con successo la sua 15ª edizione, dopo aver illuminato la città con un’abbagliante esibizione di arte, tecnologia e sperimentazione visiva. Con lo slogan “Nightscapes”, questo evento ha trasformato Barcellona in una spettacolare tela di luci, attirando un pubblico non indifferente di 300.000 visitatori. Per diverse notti, la metropoli si è trasformata in un vero e proprio spettacolo per i sensi, fondendo architettura, luce e cultura in un’atmosfera festosa e partecipativa.

Luz BCN chiude il programma

Grandi artisti sotto la luce

Quest’anno il festival ha contato sulla partecipazione di rinomati creatori che hanno lasciato il segno nelle strade della città. Il regista Albert Serra, l’artista Laia Estruch e lo studio creativo STUDIO MO:YA sono solo alcuni dei nomi di spicco che hanno presentato le loro opere all’edizione di quest’anno.

Serra ha presentato “Tonight”, un’opera che ha acceso l’immaginazione del pubblico, mentre Estruch ha collaborato con Benito per dare vita ad “Aüc”. Dal canto suo, lo STUDIO MO:YA, con l’opera “Mantra Intervention”, è stato un esempio di innovazione e creatività, riflettendo l’essenza del festival.

In questa edizione sono stati recuperati anche pezzi iconici degli altri anni, come riconoscimento alla direzione artistica di Maria Güell, che ha guidato l’evento fino ad oggi. Con il cambio di direzione all’orizzonte, il festival si sta preparando a entrare in una nuova era, cercando la persona ideale che prenda le redini per le prossime tre edizioni.

La presenza dell’architettura

In questa occasione, il festival ha collaborato con la Capitale Mondiale dell’Architettura 2026, estendendo la sua portata a tutta la città e arricchendola con l’inclusione di dieci installazioni artistiche distribuite nei quartieri più emblematici di Barcellona. Queste installazioni hanno fuso discipline come la luce, la danza e la musica dal vivo, offrendo un’esperienza sensoriale unica.

Tra le proposte più notevoli ci sono state “Paseo Imaginario” di Toni Mira e Quartet Brossa nell’iconico spazio del Born e “Modulor”, un’altra creazione di Mira, che ha trasformato Nou Barris in un palcoscenico teatrale illuminato. Inoltre, Bayona Studio e MID Studio, tra gli altri, hanno attivato diversi quartieri, dimostrando che la luce è un linguaggio universale capace di unire e trasformare.

Le scuole come focolai di creatività

Il festival non è stato solo uno spettacolo di luci e ombre, ma anche una piattaforma per i talenti emergenti. Le scuole di design di Barcellona sono state al centro di questa iniziativa, distinguendosi per innovazione e creatività.

I Talent Jove Awards hanno riconosciuto le opere più straordinarie di queste istituzioni. L’Università di Barcellona ha vinto il Reflections Award per la sua impressionante installazione “Xmeneia – The Last Breath”. Il Master Lighting Design dell’UPC ha brillato con “Batec”, un’opera che ha trasformato radicalmente l’ambiente circostante, vincendo il premio Atmosfera. Infine, Elisava ha ricevuto il Risk Award per la sua opera interattiva “Spectris”.

Sono state assegnate menzioni speciali a progetti come “La espalda del Mundo / Relingo” e “Hexalux”, che si sono distinti per l’innovazione e la capacità di trasformare gli spazi.

Incontri per professionisti dell’illuminazione

Oltre ad essere uno spettacolo visivo, Luz BCN 2026 si è affermato come punto di incontro per i professionisti del mondo dell’illuminazione. L’edizione di Luz BCN Pro ha riunito artisti, curatori e agenti culturali, diventando un forum essenziale per lo scambio di idee e la discussione sulle direzioni future dell’arte della luce.

Antònia Folguera ha coordinato le attività, che hanno incluso conferenze e incontri, evidenziando i 15 anni di storia del festival. Personaggi come María Güell, Antoni Miralda e lo studio Cube hanno condiviso esperienze e conoscenze, arricchendo i partecipanti e i presenti.

Luz BCN ribadisce il suo impegno per avvicinare l’arte della luce al pubblico

Con questa edizione, Light BCN ribadisce il suo impegno a portare l’arte della luce al pubblico, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico culturale di prima classe. L’evento non solo celebra la creatività e la tecnologia, ma invita anche a riflettere sul ruolo della luce nella nostra vita quotidiana.

Il festival si congeda quest’anno, ma la sua eredità illuminata continuerà senza dubbio a ispirare le generazioni future. Con l’elezione di un nuovo direttore artistico nelle prossime settimane, Luz BCN è destinato a brillare ancora di più nel panorama culturale di Barcellona.