La vibrante chiusura di BCNegra 2026 e la sua impronta su Barcellona

L’essenza della “malavida” e il suo impatto sul festival

BCNegra 2026 ha chiuso la sua 21ª edizione con un successo strepitoso, consolidando il suo ruolo di leader del noir contemporaneo in Europa. Con lo slogan “Malavida”, il festival si è concentrato sull’esplorazione di vite piene di intensità, sorprese e sfide contro le convenzioni sociali e l’ordine imposto. Questo raduno letterario non solo ha riunito quasi 10.000 persone in cinquanta attività diverse, ma ha anche riaffermato Barcellona come capitale culturale degli amanti del noir. Il festival, curato da Carlos Zanón e organizzato dall’Istituto di Cultura di Barcellona (ICUB), ha fornito una piattaforma per mettere in discussione gli attuali meccanismi di potere e scavare nelle zone più oscure della condizione umana, il tutto dalla prospettiva della narrativa criminale.

BCNegra chiude la sua 21esima edizione

Barcellona, l’ambientazione perfetta per il noir

Per una settimana, dal 2 all’8 febbraio, Barcellona si è trasformata in un epicentro culturale. Luoghi iconici come la Sala Paral-lel 62, La Paloma e il Saló de Cent del Municipio di Barcellona hanno ospitato discussioni letterarie, concerti e tavole rotonde con alcuni dei nomi più importanti del genere. Xavier Marcé, Assessore alla Cultura, ha sottolineato l’importanza di BCNegra come il più importante festival gratuito di romanzi gialli in Europa, sottolineando il suo ruolo cruciale nel portare la letteratura a tutti i cittadini e nel favorire un punto d’incontro fondamentale per autori, editori e professionisti del settore.

Carlos Zanón, a capo del festival, ha celebrato la maturità e l’evoluzione del pubblico, notando la notevole presenza di giovani generazioni che partecipano sempre più spesso. Questo entusiasmo giovanile fa sì che il festival continui a crescere, offrendo un luogo in cui il noir viene esplorato da una varietà di punti di vista e prospettive.

Una celebrazione del talento letterario mondiale

Al BCNegra 2026 hanno partecipato più di 120 professionisti del settore letterario, tra cui autori, moderatori e altri agenti culturali. Personalità come Claudia Piñeiro, Dominique Manotti e Mick Herron hanno illuminato l’evento. Il programma ha unito talenti internazionali e voci locali, fondendo tradizione e rinnovamento per offrire un programma vario che comprendeva conferenze, proiezioni ed esperimenti culturali.

BCNegra 2026 ha presentato 42 attività ufficiali e 8 proposte parallele, rafforzando il carattere multidisciplinare del festival. Tra i momenti salienti, il concerto “Errori e bassifondi” di Vinicio Capossela e la mostra “Malavida. Cine noir en Barcelona 1950-1988” presso la Biblioteca Jaume Fuster. Inoltre, attività come la dimostrazione operativa dei Mossos d’Esquadra, che ha lasciato il pubblico affascinato, hanno offerto una visione unica del lavoro della polizia.

Mick Herron e il suo riconoscimento con il Premio Pepe Carvalho

Il festival ha assegnato il prestigioso Premio Pepe Carvalho allo scrittore britannico Mick Herron, autore della serie “Slow Horses”. Questo premio, uno dei più prestigiosi premi noir in Europa, riconosce il suo significativo contributo ai thriller e ai romanzi di spionaggio. La cerimonia di premiazione, tenutasi nel Saló de Cent, è stato uno dei momenti più attesi del festival.

Il successivo intervento di Herron al Mooby Bosque Cinema, seguito dalla proiezione degli episodi della serie “Slow Horses”, ha attirato un pubblico numeroso, confermando l’interesse per il suo lavoro e per la narrazione accattivante che offre.

Un festival che punta al futuro del noir

BCNegra 2026 non solo ha celebrato il presente del genere, ma ha anche gettato le basi per il suo futuro. Il festival continua a essere un punto d’incontro in cui il noir assume nuove prospettive, ampliando i suoi orizzonti e sfidando autori e lettori a esplorare l’ignoto. La presenza di voci giovani e diverse garantisce che il BCNegra mantenga la sua rilevanza e continui a essere un indiscutibile riferimento culturale.

In prospettiva, Barcellona e il suo festival noir promettono di rimanere il cuore pulsante del noir in Europa, celebrando storie che ci invitano a guardare oltre la superficie e a mettere in discussione la realtà alla ricerca della verità.